“La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte porta un sacco pieno di doni da regalare ai bimbi buoni”. Questa è una delle filastrocche sulla Befana, ce ne sono tante altre, ma quello che è certo è che è l’ultimo giorno di festa.
Secondo la tradizione, è una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell’Epifania) e riempire le calze con dolci, cioccolato, caramelle, frutta secca se si è buoni, o con il carbone se si è cattivi.
Io ho sempre avuto una calza con pochissimi dolci in quanto allergica a cioccolato e cacao, ma la nonna mi faceva trovare la focaccia dolce della Befana. O, meglio, “la fugassa dossa d’la befana“. Scusatemi per come è scritto, ma io non so il dialetto piemontese e ciò che mi ricordo è solo la pronuncia di mia nonna.
Mia nonna era solita dire che bisognava realizzarlo con ciò che era rimasto dalle feste, poiché come la befana porta via le feste, il dolce porta via le cose buone.
Quindi per prima cosa mia nonna radunava in un piatto albicocche secche, fichi secchi, frutta candita, frutta secca…
Questa focaccia dolce non ha quindi una ricetta precisa poiché alla pasta base – che somiglia a un pan brioche – aggiungeva ciò che rimaneva in casa.
Per questo certi anni la focaccia aveva le noci e le mandorle, mentre altre volte ciliegie candite e uvetta. Ogni anno quindi era una sorpresa. Ma in ogni caso era una festa, poiché questa focaccia era grande, bella, morbida, ricca e profumava sempre d’arancia.
Ecco: la scorza grattugiata dell’arancia non mancava mai, e il suo profumo inconfondibile permeava tutta la casa di nonna.
Tuttora la utilizzo tantissimo dato che mi ricorda la mia infanzia.
Dalla nonna i dolci c’erano sempre, li faceva apposta per la merenda e poi tutte le domeniche.
So per certo che questa è una ricetta della tradizione piemontese, poiché mia nonna mi diceva che la mangiava già da bambina. Mi ha lasciato la ricetta che ora propongo a voi, io ho messo le ciliegie, le albicocche, l’uvetta, le noci e le mandorle perché questo è ciò che è rimasto dal periodo natalizio, ma è possibile mettere ciò che si preferisce.
E’ ideale a merenda e a colazione, ma è sicuramente un peccato prepararla solo per il giorno della Befana.
Ecco gli ingredienti:
- 250 grammi di farina manitoba
- 250 grammi di farina 00
- 1 bustina di lievito di birra
- 60 grammi di zucchero
- 150 ml di latte tiepido
- 2 uova grandi e 1 tuorlo
- 80 grammi di burro
- 1 cucchiaino di sale
- 1,5 cucchiai di miele millefiori (o di arancio se preferite)
- scorza grattugiata di un’arancia
- 8 albicocche secche
- 40 grammi di uvetta
- 14-16 ciliegie candite
- 4 noci
- 20 grammi di mandorle a lamelle
- granella di zucchero
… e buona Befana a tutti!













Ho dovuto smettere di leggere e correre a mangiare un dolcetto.. anche se purtroppo non reggerebbe il confronto :-). Fiorenzo